Mercato immobiliare 2026: compravendite e prezzi ancora in crescita
STIMA MEDIEM | REPORT IMMOBILIARE GIUGNO 2026
Il mercato immobiliare italiano continua a mostrare segnali di solidità anche nel 2026. Secondo il primo report dell’anno elaborato da FIMAA-Confcommercio, relativo al primo quadrimestre del 2026, il comparto residenziale dovrebbe chiudere l’anno con una crescita delle compravendite compresa tra l’1% e l’1,5%, superando le 770 mila transazioni registrate nel 2025.
Anche i prezzi sono attesi in aumento, con una crescita media intorno al 2%, sostenuta soprattutto dalla scarsità di immobili di nuova costruzione e dalla limitata disponibilità di abitazioni già riqualificate.
L’usato traina il mercato
A sostenere il mercato continua a essere il comparto residenziale esistente, che rappresenta oltre il 90% delle transazioni. Le nuove costruzioni incidono infatti per appena il 7% del totale, con circa 54 mila compravendite annue.
La carenza di prodotto nuovo e l’aumento dei costi di costruzione stanno spingendo la domanda verso l’usato, nonostante i costi di ristrutturazione continuino a rappresentare uno dei principali ostacoli all’acquisto.
Secondo gli operatori, il principale motore della domanda resta l’acquisto della prima casa, favorito da un accesso al credito progressivamente più agevole.
Cambiano le esigenze abitative
L’indagine evidenzia anche un’evoluzione delle preferenze degli acquirenti.
Le tipologie più richieste sono:
- bilocali
- trilocali
- immobili con spese di gestione contenute
- abitazioni ben servite e collegate
Una domanda che riflette i nuovi modelli abitativi di lavoratori mobili, studenti, famiglie meno numerose e popolazione senior.
Locazioni: domanda elevata, offerta insufficiente
Se il mercato delle compravendite continua a crescere, quello delle locazioni rimane caratterizzato da un forte squilibrio tra domanda e offerta.
Secondo FIMAA:
- il 64% degli operatori prevede una domanda in aumento
- il 58% ritiene che l’offerta continuerà a diminuire
Si consolida inoltre la tendenza verso formule più flessibili:
- contratti transitori: 29%
- contratti concordati: 25%
- contratti per studenti: 7%
Un segnale di un mercato sempre più orientato a esigenze temporanee e a una maggiore mobilità abitativa.
Le prospettive per il 2026
Nonostante un contesto economico ancora caratterizzato da prudenza e da una capacità di spesa delle famiglie sotto pressione, gli operatori del settore descrivono un mercato residenziale stabile e strutturato.
L’interesse per la casa rimane elevato, sia da parte delle famiglie italiane sia da parte degli investitori internazionali, mentre la scarsità di offerta continua a sostenere i valori immobiliari.
Il 2026 si conferma quindi un anno di crescita moderata, con un mercato che appare sempre più selettivo ma ancora sostenuto da fondamentali solidi.
Il commento di Sergio Candeloro

“Il dato più interessante che emerge dall’indagine FIMAA è la resilienza del mercato residenziale italiano. Nonostante un contesto economico complesso, la domanda continua a essere presente e la casa si conferma uno degli asset preferiti dalle famiglie italiane.
La scarsità di immobili nuovi e riqualificati sta spostando l’attenzione verso il patrimonio esistente, contribuendo a sostenere i prezzi e a mantenere dinamico il mercato delle compravendite.
In questo scenario diventa sempre più importante saper valorizzare il prodotto immobiliare, interpretando correttamente le nuove esigenze abitative.”
Sergio Candeloro
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