next milano

Milano Porta Est: la nuova porta della città prende forma

Tra l’aeroporto di Linate e l’Idroscalo sta prendendo forma uno dei più importanti progetti di trasformazione urbana dell’area metropolitana milanese. Si chiama Milano Porta Est e punta a diventare un nuovo polo residenziale, infrastrutturale e direzionale, capace di ridefinire il modo di entrare e muoversi nella città.

Il progetto nasce dall’accordo siglato tra Regione Lombardia, Città Metropolitana, Comuni di Milano e Segrate, RFI e Westfield Milan, con l’obiettivo di realizzare un grande hub intermodale integrato con nuove funzioni urbane e residenziali.

Un nuovo hub strategico per la mobilità

Il cuore del progetto sarà la nuova stazione ferroviaria Segrate Porta Est, destinata a diventare una delle principali porte di accesso a Milano.

La stazione sorgerà lungo la direttrice ferroviaria Milano-Venezia e sarà progettata per integrare:

  • treni regionali e suburbani;
  • Alta Velocità;
  • prolungamento della linea metropolitana M4;
  • terminal degli autobus;
  • percorsi ciclopedonali e servizi di mobilità condivisa.

Secondo le stime progettuali, il nuovo nodo potrà servire fino a 8,5 milioni di passeggeri all’anno, incrementando del 22% la capacità del sistema ferroviario passeggeri e del 18% l’offerta dei servizi regionali.

L’obiettivo è alleggerire il nodo di Milano Centrale e creare una nuova porta ferroviaria della città, affiancando gli hub di Rogoredo e Rho-Fiera.

La M4 arriva a Segrate

Tra gli interventi più attesi c’è il prolungamento della linea M4 oltre l’attuale capolinea di Linate.

Il nuovo tratto, interamente sotterraneo e lungo circa 3 chilometri, attraverserà il territorio di Segrate fino al nuovo hub ferroviario.

Le fermate previste sono:

  • Idroscalo – San Felice, a servizio del quartiere residenziale e dell’area direzionale Mondadori;
  • Segrate Porta Est, che diventerà il nuovo capolinea della linea blu e punto di interscambio con Alta Velocità e rete ferroviaria regionale.

Il bacino potenziale supera i 200 mila residenti dell’hinterland orientale milanese.

Un nuovo quartiere tra Linate e l’Idroscalo

Accanto alle infrastrutture nascerà un nuovo quartiere residenziale sviluppato da Vastint Italy su un’area di circa 25 ettari.

Il progetto prevede:

  • circa 200 abitazioni;
  • spazi commerciali di vicinato;
  • servizi di prossimità;
  • piazze e aree verdi;
  • percorsi pedonali e ciclabili.

Il nuovo insediamento potrà ospitare fino a 4.000 residenti e sarà realizzato secondo il modello Built to Rent, con abitazioni destinate principalmente all’affitto di lungo periodo e gestite direttamente dallo sviluppatore.

Una scelta che punta a garantire continuità gestionale, elevata qualità costruttiva e servizi dedicati ai residenti.

Rigenerazione urbana e innovazione edilizia

Uno degli aspetti più innovativi del progetto riguarda il sistema costruttivo.

Gran parte degli edifici verrà infatti realizzata con tecnologia off-site, attraverso componenti prefabbricati prodotti nello stabilimento Vastint in provincia di Brescia e successivamente assemblati in cantiere.

Questa metodologia consente di ridurre tempi di costruzione, limitare l’impatto del cantiere e migliorare il controllo sulla qualità e sui costi dell’intervento.

Westfield District: una nuova centralità urbana

Milano Porta Est comprenderà anche il nuovo Westfield District, evoluzione del progetto originario del grande centro commerciale.

Il masterplan prevede una nuova centralità urbana con:

  • spazi pubblici;
  • ristorazione;
  • attività commerciali;
  • verde urbano;
  • parcheggi integrati;
  • connessioni ciclopedonali verso Linate e Segrate.

L’obiettivo è trasformare un’area oggi marginale in un nuovo polo multifunzionale capace di integrare mobilità, residenza, servizi e lavoro.

Quali effetti sul mercato immobiliare?

Come già accaduto in altre aree di Milano interessate da nuove infrastrutture, anche Porta Est potrebbe diventare uno dei principali motori della crescita immobiliare dell’est milanese.

Il prolungamento della M4, la nuova stazione dell’Alta Velocità e la nascita di un quartiere completamente nuovo sono elementi destinati ad aumentare l’accessibilità dell’area e ad attrarre nuovi residenti, imprese e investimenti.

Per il mercato immobiliare significa l’apertura di una nuova direttrice di sviluppo, in cui infrastrutture, rigenerazione urbana e servizi si integrano per creare una delle trasformazioni più significative dell’area metropolitana nei prossimi anni.

Milano Porta Est non rappresenta soltanto un nuovo nodo dei trasporti, ma una nuova centralità urbana destinata a incidere profondamente sull’evoluzione della città e del suo mercato immobiliare.