Passaggio di proprietà di un immobile: quanto costa?
Il passaggio di proprietà di un immobile è un atto ufficiale attraverso cui quando la proprietà di un’abitazione viene trasferita da un persona a un’altra. Può avvenire in diverse forme: tramite successione, donazione o compravendita. Per la cessione del diritto di proprietà è sempre necessario affidarsi ad un notaio, il quale garantisce la legalità del trasferimento.
Questo tipo di operazione comporta delle spese, che variano in base alla modalità di trasferimento, alla tipologia dell’immobile e al valore catastale dello stesso.
In questa guida approfondiamo insieme i costi del passaggio di proprietà di un immobile.
Le modalità del passaggio di proprietà
Il passaggio di proprietà di un immobile implica la cessione del diritto di proprietà da una persona (il venditore, il donatore o il defunto in caso di successione) a un’altra (l’acquirente, il donatario o l’erede). Le modalità principali per effettuare questo passaggio sono tre:
Per rendere ufficiale il passaggio di proprietà è necessaria la redazione di un atto notarile. Il notaio ha il compito di verificare l’identità delle parti, la regolarità dei documenti e la validità dell’atto. Se si tratta di una compravendita, l’atto (rogito notarile) dovrà includere il prezzo di vendita, le spese sostenute e le modalità di pagamento. Nei casi di successione o donazione, invece, non è necessario un rogito.
Documenti necessari per il passaggio di proprietà di un immobile
Per completare il trasferimento della proprietà, è necessario consegnare al notaio alcuni documenti, tra cui:
Costi del passaggio di proprietà in caso di compravendita
Nel caso di una compravendita, il passaggio di proprietà avviene tramite rogito notarile. I costi principali sono rappresentati dalle imposte da versare allo Stato e dalla parcella del notaio. Vediamo nel dettaglio:
Imposta di registro:
Imposta ipotecaria:
Imposta catastale:
Nell’eventualità di acquisto da un’impresa di costruzione, le imposte (registro, ipotecaria, e catastale) sono di 200€ ciascuna, con l’aggiunta dell’IVA al 4% per la prima casa e al 10% per la seconda casa.
L’onorario destinato al notaio è invece variabile e dipende dal valore e dalla zona dell’immobile e dalla complessità dell’operazione, ma in genere le spese oscillano tra i 1.500 e i 2.000 euro.
Costi del passaggio di proprietà per donazione o successione
Nel caso di donazione, sono previste le seguenti imposte e spese notarili:
Nel caso di successione, a queste spese va aggiunta la tassa di successione, che varia in base al rapporto di parentela e al valore dell’immobile:
Chi paga il passaggio di proprietà di un immobile?
Una domanda frequente riguarda chi deve sostenere i costi del passaggio di proprietà. In caso di compravendita, le spese relative all’acquisto e al passaggio di proprietà sono generalmente a carico dell’acquirente, salvo diverso accordo tra le parti. Le tasse e la parcella del notaio vengono anch’esse pagate dall’acquirente, il quale ha anche la facoltà di scegliere il notaio di fiducia.
Nel caso di successione o donazione, il passaggio avviene a titolo gratuito, ma il beneficiario (erede o donatario) è comunque tenuto a pagare le imposte dovute e i costi notarili per la registrazione dell’atto.
In conclusione
Il costo del passaggio di proprietà di un immobile dipende dalla tipologia di trasferimento (vendita, successione, donazione), dal tipo di immobile (prima o seconda casa) e dal valore catastale dell’immobile. Le spese principali riguardano le imposte e le spese notarili, che vengono generalmente pagate dall’acquirente o dal beneficiario del trasferimento.