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Nomisma: nel I trimestre 2026 si consolida crescita, ma previsto un rallentamento

STIMA MEDIEM | REPORT IMMOBILIARE APRILE 2026

Il mercato immobiliare italiano apre il 2026 in continuità con il trend positivo avviato nel 2025. Secondo il 1° Osservatorio Immobiliare 2026 di Nomisma, il comparto residenziale nel I trimestre 2026 conferma una fase espansiva, ma si profila un rallentamento per i prossimi mesi legato al venir meno della politica monetaria espansiva e al rialzo dei tassi di interesse.

Prezzi solidi, mercato più liquido

Nei primi mesi del 2026, i prezzi delle abitazioni continuano a salire, seppur con un ritmo più moderato rispetto al triennio precedente:

  • +2,7% per le abitazioni in buono stato
  • +2,3% per quelle in ottimo stato

Parallelamente, si osservano segnali di maggiore efficienza del mercato:

  • riduzione del divario tra prezzi richiesti e offerti
  • tempi medi di vendita intorno ai 5 mesi
  • sconto medio in trattativa contenuto (8,6%)

Questi elementi indicano un mercato più dinamico e liquido, sostenuto da una domanda ancora solida.

Mutui in crescita, ma condizioni più selettive

Un elemento chiave della fase attuale è il rafforzamento del ricorso al credito: la quota di acquisti finanziati tramite mutuo ha raggiunto il 45,9% nel 2025, in crescita rispetto al 40,1% del 2023.

Tuttavia, l’inizio del 2026 evidenzia un cambiamento di scenario:

  • aumento dello spread tra tassi italiani ed europei (fino a 32 punti base)
  • condizioni di accesso al credito più selettive

Un contesto che potrebbe influenzare la capacità di spesa delle famiglie nei prossimi mesi.

Le previsioni per il 2026

Nonostante il quadro complessivamente positivo, emergono segnali di rallentamento legati al contesto macroeconomico.

Nomisma prevede per il 2026:

  • circa000 compravendite;
  • una crescita più contenuta, pari al +1,8%.

Il venir meno della politica monetaria espansiva e il rialzo dei tassi rappresentano i principali fattori di frenata.

Tuttavia, la domanda abitativa resta solida: le famiglie continuano a privilegiare l’acquisto rispetto alla locazione, nonostante l’aumento dei costi, confermando il ruolo centrale del residenziale nel sistema immobiliare italiano.

In sintesi

Il mercato immobiliare italiano si trova in una fase di crescita consolidata ma più selettiva.

  • Mercato immobiliare: nel I trimestre si consolida la crescita avviata nel 2025
  • Nel 2026 Nomisma prevede un rallentamento delle compravendite legato al venir meno della politica monetaria espansiva e al rialzo dei tassi.
  • A fronte di una domanda ancora in crescita, i prezzi mostrano una dinamica solida, si riduce il divario tra valori richiesti e offerti e l’offerta viene assorbita più rapidamente.

Il commento di Sergio Candeloro

«Il quadro che emerge dai dati Nomisma è quello di un mercato residenziale che continua a crescere, ma con dinamiche più equilibrate rispetto al recente passato. Stiamo entrando in una fase di consolidamento, in cui domanda e offerta tendono a trovare un punto di equilibrio più stabile.

Il rallentamento atteso delle compravendite non va letto come un segnale negativo, ma come un effetto fisiologico legato al contesto macroeconomico e, in particolare, all’evoluzione dei tassi. Allo stesso tempo, il fatto che i prezzi continuino a crescere e che i tempi di vendita restino contenuti conferma la solidità del mercato.

La domanda abitativa è strutturalmente presente e, in un contesto di maggiore selettività, premia gli immobili di qualità. In questo scenario, la capacità di leggere correttamente il valore e il potenziale commerciale di un immobile diventa un fattore determinante, sia per chi vende sia per chi investe

Sergio Candeloro