Il panorama degli incentivi fiscali legati ai bonus casa e alle ristrutturazioni edilizie in Italia è molto articolato ed in continuo aggiornamento. Dal Superbonus all’ecobonus, passando per il bonus mobili e il bonus sicurezza: tutte agevolazioni che contribuiscono a promuovere interventi che migliorano l'efficienza energetica, la sicurezza sismica, la qualità abitativa delle nostre case.
Ecco la guida completa a tutti i bonus casa 2024 in vigore fino al 31 dicembre di quest’anno.
La maxi agevolazione per il Superbonus 110 scende al 70% nel 2024, per poi ridursi al 65% nel 2025. È riservato esclusivamente ai condomini e prevede uno sgravio del 70% per l'isolamento termico delle parti comuni, con una spesa massima di 40.000 euro (moltiplicata per il numero delle unità immobiliari), valido per tutto il 2024 se il titolo edilizio è stato presentato entro il 16 febbraio 2023. Per i cantieri già avviati mantenuta la detrazione al 110% sui lavori asseverati entro il 31 dicembre 2023, mentre per le opere da realizzare si applicano le nuove aliquote.
I contribuenti che intraprendono lavori di ristrutturazione nelle abitazioni o nelle parti comuni di edifici residenziali possono beneficiare di detrazioni fiscali. La detrazione, pari al 50% delle spese sostenute dal 26 giugno 2012 al 31 dicembre 2024, è tuttavia limitata a un massimo di 96.000 euro per ciascuna unità immobiliare.
L'Ecobonus, valido fino al 31 dicembre 2024, offre detrazioni dal 50% al 65% per interventi volti a migliorare l'efficienza energetica degli edifici esistenti. Tra gli interventi oggetto di bonus rientrano la coibentazione, sostituzione finestre, infissi e pavimenti, installazione di pannelli solari e aggiornamento degli impianti di climatizzazione invernale.
Le detrazioni per la messa in sicurezza degli edifici nelle zone sismiche (categoria 1,2 e 3) restano in vigore per un ulteriore anno, con aliquote del 70% o 80% in base alla riduzione del rischio sismico. Si conferma anche la detrazione (75% o 85%) per l'acquisto di appartamenti all'interno di edifici già ristrutturati.
Il Bonus per l'acquisto di mobili e grandi elettrodomestici al 50% viene riservato solo a coloro che beneficano del Bonus Ristrutturazione o del Sismabonus, in pratica a chi ha completato lavori di ristrutturazione nel 2023 o avviati nel 2024. Inoltre, con un tetto di spesa passa da 8.000 a 5.000 euro. Potranno quindi fruire del bonus mobili i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione edilizia e che acquistano mobili e grandi elettrodomestici di classe non inferiore alla A per i forni, E per le lavatrici, le lavasciugatrici e le lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori, per le apparecchiature per le quali sia prevista l’etichetta energetica.
La detrazione del 36% per il rifacimento di terrazze e giardini rimane in vigore fino al 31 dicembre 2024. È prevista sulle spese sostenute per i seguenti interventi: sistemazione a verde di aree scoperte private di edifici esistenti, unità immobiliari, pertinenze o recinzioni, impianti di irrigazione e realizzazione pozzi; realizzazione di coperture a verde e di giardini pensili. La detrazione va ripartita in dieci quote annuali di pari importo e va calcolata su un importo massimo di 5.000 euro per unità immobiliare a uso abitativo.
È un’agevolazione fiscale finalizzata all’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici, al fine di favorire la mobilità delle persone con disabilità. L’agevolazione è stata prorogata fino al 31 dicembre 2025, ma, a partire da quest’anno, la detrazione del 75% per le barriere architettoniche si applica solo a scale, rampe, ascensori, servoscala e piattaforme elevatrici. Esclusi invece alcuni specifici lavori come la sostituzione di infissi e l’installazione di sistemi per la domotica. Gli interventi devono essere eseguiti su edifici già esistenti.
Fino al 31 dicembre 2024 è possibile beneficiare del bonus domotica. Grazie al bonus è possibile usufruire di una detrazione fiscale del 65% delle spese sostenute, a partire dal 1° gennaio 2022, per l’acquisto e l’installazione di impianti domotici e tecnologie di Building Automation finalizzati al risparmio energetico. Questa misura rientra tra le agevolazioni dell’Ecobonus. Esiste un limite massimo di spese detraibili pari a 15.000 euro.
Anche per il 2024 sarà possibile richiedere il bonus sicurezza, o bonus videosorveglianza: una detrazione fiscale del 50% sulle spese di installazione dei sistemi di sicurezza o allarme di un’abitazione con un tetto massimo di 96.000 euro.
Questa agevolazione fa parte dei bonus casa di ristrutturazione edilizia, ma la detrazione non è subordinata a questo tipo di intervento. Il Bonus sicurezza si può utilizzare per installare porte blindate, vetri antieffrazione, grate di sicurezza e inferriate e tutti gli interventi finalizzati ad incrementare la sicurezza della casa, senza l’obbligo di altri interventi sull’immobile.