BONUS DOMOTICA 2020: COSA PREVEDE LA DETRAZIONE
 
22 Set 2020 News

 

Bonus Domotica 2020: cosa prevede la detrazione


Bonus domotica 2020 per il controllo impianti da remoto.

Vorresti trasformare la casa in un ambiente smart e tecnologicamente avanzato? Allora è il momento di cogliere le opportunità derivanti dal bonus domotica 2020.

Il Decreto Rilancio, convertito in legge lo scorso luglio, ha confermato e prorogato le detrazioni e i bonus fiscali per la casa richiedibili entro il 31 dicembre 2020. Tra queste agevolazioni, rientra il cosiddetto bonus domotica 2020 di cui faremo una sintetica guida in questo articolo.

Che cos’è la domotica?

Prima di tutto, chiariamo eventuali dubbi: "domotica" è una parola derivante dall’unione della parola latina "domus" (che significa casa) e di quella francese "informatique": è dunque la disciplina che si occupa dell’applicazione dell’informatica ai vari impianti audiovisivi, di illuminazione, climatizzazione e sicurezza della casa, portando alla loro automazione.

Il concetto di domotica è oggi associato a quello di "smart home", cioè di "casa intelligente": una casa in cui i vari impianti e dispositivi sono collegati e interagiscono tra di loro, sono controllabili anche da remoto e conducono a un notevole incremento delle prestazioni ottimizzandone i consumi. Le potenzialità della domotica sono dunque enormi.

Bonus domotica 2020: cosa prevede

Il Bonus domotica 2020 prevede detrazioni fino al 65% delle spese sostenute, senza limiti di importo, per interventi legati al sistema di riscaldamento/raffreddamento della casa. Nello specifico, la detrazione viene concessa per l’acquisto, installazione e messa in opera di dispositivi multimediali di building automation: quelli, cioè, che permettono il controllo da remoto degli impianti di riscaldamento, climatizzazione e produzione di acqua calda.

Bonus domotica 2020: chi può richiederlo

La detrazione al 65% prevista dal bonus domotica 2020 spetta a tutti i contribuenti privati, residenti e non residenti, e contribuenti titolari di impresa, quindi con partita Iva, che possiedono, a qualsiasi titolo, l’immobile oggetto dell’agevolazione fiscale.

Il bonus può dunque essere richiesto da:

• Singoli proprietari di appartamenti o proprietari di condomini.
 
• Condomini in ambito di interventi su parti comuni.
 
• Associazioni tra professionisti.
 
• Contribuenti con redditi di impresa.
 
• Professionisti titolari di Partita Iva.
 
• Enti pubblici o privati che non svolgono attività commerciali.
 

L’intervento può essere effettuato su edifici che, alla data di inizio dei lavori, siano già esistenti (accatastati o con richiesta di accatastamento in corso) e dotati di impianto termico.

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