Nelle grandi città italiane come Roma, Milano, Bologna, Firenze, Napoli e Bari, trasferirsi nelle zone più periferiche spesso offre vantaggi economici significativi. Ma quanto ammonta esattamente la percentuale di risparmio? E in che misura varia a seconda che si scelga di acquistare o affittare? Immobiliare.it Insights ha condotto un confronto sui costi di acquisto e locazione tra il centro urbano e la periferia in alcune delle principali città italiane. In questo approfondimento analizzeremo il caso di Milano.
Ecco quanto si risparmia comprando casa in periferia a Milano
L’acquisto di un appartamento nel cuore di Milano ha un costo medio di 7.336 euro al metro quadro, mentre nella prima periferia, oltre la linea della circolare 90/91, il prezzo si riduce a 3.833 euro al metro quadro, con un risparmio del 48%.
Si tratta però di una media: ogni quartiere di Milano ha la sua specifica quotazione immobiliare. Per conoscere i prezzi delle case di ogni micro-zona del capoluogo lombardo consigliamo l’utilizzo di Stima Mediem.
«Osserviamo che nelle città più grandi e dinamiche i prezzi al metro quadro dei quartieri centrali raggiungono punte davvero elevate, che spingono i giovani lavoratori verso la più sostenibile periferia. Nei centri urbani di dimensioni più contenute, pensiamo a Bologna o Firenze, il divario si riduce, ma resta difficile il percorso di acquisto della propria casa – evidenzia Carlo Giordano, Board Member di Immobiliare.it – È ora importante, se non necessario, attivare sostegni all’acquisto per la fascia giovane della popolazione, in modo da aiutare la costruzione del legame tra la città e i suoi nuovi residenti».
Analizzando i dati Immobiliare.it Insights relativi agli affitti, la forbice si riduce e lo “sconto periferia" si attesta intorno al -23%. Infatti, se per la zona più centrale la media per affittare un'abitazione a Milano è di poco meno di 25 euro al metro quadro, nelle zone periferiche i canoni registrano una media di 19,2 euro al metro quadro.