Il mercato immobiliare italiano consolida la ripresa avviata oltre un anno fa, alla prima tregua concessa dall’ondata pandemica. Previste oltre 700mila compravendite entro fine anno. Un risultato impronosticabile, viste le difficoltà dell’ultimo biennio.
È quanto evidenzia il Terzo Osservatorio sul Mercato Immobiliare dell’anno 2021 presentato da Nomisma.
Secondo la società di consulenza bolognese, l’inattesa capacità di rilancio dell’economia italiana può contare sulla decisa ripresa del settore immobiliare, che fonda le sue basi, per lo più, sul desiderio dei cittadini di migliorare la propria condizione abitativa.
La centralità della casa è infatti una delle nuove leve emerse dalla crisi pandemica. L'entità dell'interesse alla casa risulta di gran lunga superiore alle attese, arrivando a coinvolgere – secondo Nomisma - oltre 3,3 milioni di nuclei familiari che, nonostante una situazione reddituale e patrimoniale non necessariamente florida, hanno deciso di intraprendere la ricerca di un nuovo immobile. Si tratta di una risposta in larga parte emotiva.
“Un fattore fondamentale è l'esigenza e il desiderio di miglioramento della propria condizione di vita – ha spiegato Luca Dondi, ad di Nomisma –. Nel corso della pandemia e dei mesi di convivenza forzata a cui siamo stati costretti, ci siamo resi conto dell'inadeguatezza delle nostre abitazioni. Sono nate, infatti, una serie di esigenze, come dotazioni, tecnologia e una maggiore necessità di ampi spazi, che hanno portato a una ricerca di qualcosa di diverso rispetto a quello a cui eravamo abituati fino al 2019”.
La pandemia ha infatti favorito un cambiamento sia comportamentale sia abitativo della domanda che ha rimesso al centro la qualità dell'abitare: più spazio, connettività, salubrità e minori costi energetici. Nuove esigenze abitative che hanno spostato la ricerca verso zone più decentrate e suburbane.
In aumento i prezzi delle case: l’Osservatorio Nomisma evidenzia una variazione media del +1,6% su base annua, con un picco massimo del +4,1% a Milano e del -1,2% a Palermo. La variazione media semestrale dei prezzi delle abitazioni è invece del +0,8%.
I tempi di assorbimento degli immobili in vendita variano soprattutto in relazione alla tipologia: per le abitazioni occorrono in media 5,5 mesi per perfezionare la compravendita, mentre sono necessari 9 mesi sia per gli uffici che per i negozi.