Stima immbobiliare Dicembre 2023
 
28 Aprile 2023 Stima

 

Stime Immobiliari Report Dicembre 2023


€Il prezzo delle case a Milano tocca il suo picco a Novembre, con una quotazione media di €4.985 al metro quadro: +0,7% su base mensile, +2,3% su base annuale.

Il prezzo medio delle case nel comune di Milano raggiunge il massimo storico assestandosi a €4.989/mq: +0,7% su base mensile, +7% su base annuale.

I prezzi più cari si registrano sempre nel Centro Storico, con una richiesta di €9.959/mq. Sul podio anche Garibaldi-Porta Venezia (€7.039/mq) e Fiera-De Angeli (€6.829/mq).

Le quotazioni più basse nella città metropolitana si registrano invece nei quartieri Baggio (€2.841/mq) e Vialba-Gallaratese (€2.893/mq).

Tra i quartieri che crescono di più su base annuale troviamo Navigli-Bocconi (+7,5%, €6.825/mq), Vigentino-Ripamonti (+7,1%, €4.451/mq) e Greco-Turro (+6,6%, €4.317/mq).

borsino immobiliare dicembre 2023

Fonte dati: Idealista/Data

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Mercato immobiliare Lombardia: +7,1 la variazione annuale dei prezzi

bergamo

A novembre 2023, il prezzo medio delle case in Lombardia è stato di €2.155/mq, con una crescita del 7,1% su base annuale.

Le provincie in cui si registrano le quotazioni più alte sono Milano (€3.372/mq), Brescia (€2.208/mq) e Como (€2.135/mq). Quella che cresce di più in termini di variazione annuale è Milano (+6,4%).

Ecco la classifica delle quotazioni immobiliari nelle provincie lombarde e la relativa variazione annuale:

Rallentano invece i prezzi delle case a Sondrio (-9%) e Pavia (-4%).

Milano €3.372/mq, +6,4% variazione annuale

Brescia €2.208/mq, +6,2% variazione annuale

Como €2.135/mq, +4,9% variazione annuale

Monza-Brianza €2.065/mq, +4,7% variazione annuale

Lecco €1.604/mq, -1,4% variazione annuale

Sondrio €1.542/mq, 0,0% variazione annuale

Varese €1.521/mq, +3,9% variazione annuale

Bergamo €1.484/mq, +5,7% variazione annuale

Lodi €1.351/mq, +1,5% variazione annuale

Cremona €1.206/mq, +5,7% variazione annuale

Mantova €1.140/mq, +3% variazione annuale

Pavia €1.073/mq, -0,4% variazione annuale

Nomisma: il rallentamento del mercato immobiliare italiano si è fatto progressivamente più intenso

Nomisma: il rallentamento del mercato immobiliare italiano si è fatto progressivamente più intenso

“Il rallentamento del mercato immobiliare italiano, che aveva iniziato a manifestarsi a partire dal secondo semestre del 2022, si è fatto progressivamente più intenso nel corso di quest’anno e minaccia ora di estendersi al prossimo” –  è quanto emerge dal 3° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2023 di Nomisma che ha analizzato le performance immobiliari dei 13 principali mercati italiani: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Roma, Torino e Venezia.

L’erosione del potere di acquisto delle famiglie italiane associata alle difficoltà di accesso al credito ha finito per penalizzare le prospettive del comparto. Nel corso dell’anno a ridursi non è stato l’interesse della domanda potenziale, che in Italia si mantiene su livelli straordinariamente elevati.  “L’improvvisa carenza di ossigeno al mercato immobiliare italiano è dovuta” – si legge nel rapporto – “alla mancata indicizzazione dei redditi e alle accresciute difficoltà di accesso al credito derivante dall’impennata del costo del denaro”. Politiche creditizie più prudenti unitamente alla frenata della domanda si ripercuotono sui volumi di mutui erogati, che registrano un arretramento del -29% nell’anno in corso, con una conseguente diminuzione delle compravendite nell’ordine del -13%.

Le difficoltà riscontrate dalle famiglie a finalizzare l’acquisto di una casa fanno crescere l’interesse per il mercato degli affitti. Nell’ultimo anno – precisa Nomisma – il 7,3% della domanda si è spostata dall’acquisto all’affitto accentuando la pressione su un comparto già saturo.

Considerando le compravendite residenziali, la flessione tendenziale semestrale (primo semestre 2023/primo semestre 2022) si è attestata al -12,5% per un totale di 50mila scambi in meno.

La risposta dei valori immobiliari alle condizioni di contesto è stata, ancora una volta, improntata alla rigidità.

Fonte: Nomisma

Artigiano in Fiera, chiusura da record con oltre un milione di visitatori

artigiano in fiera

Artigiano in Fiera, il più grande mercato dell'artigianato mondiale giunto alla 27esima edizione e ospitato dal 2 al 10 dicembre a Rho Fiera Milano, ha chiuso segnando il record di oltre un milione di visitatori. "Si consolida la stima per la nostra manifestazione che si conferma ogni anno come l'Expo internazionale delle arti, dei mestieri e, quindi, della cultura e delle tradizioni dei Paesi e dei popoli del mondo". Lo ha detto il presidente di Ge.Fi. Gestione Fiere Spa, Antonio Intiglietta. “È un risultato eccezionale che certifica un incremento rispetto al 2022 che fu già un anno di grande successo” - ha aggiunto Intiglietta.


 
 
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