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Stima Mediem | Report immobiliare Febbraio 2026

Quali sono le città italiane con il minore time to sell?

L’ultimo studio di Immobiliare.it Insights ha analizzato i tempi medi di permanenza sul mercato degli immobili in vendita e in affitto nelle principali città italiane, prendendo in esame l’offerta pubblicata sul portale.

Milano: la città più “veloce”

Tra tutte le città analizzate, Milano è quella in cui si vende e si affitta casa più velocemente:

–          Time to sell: 3,1 mesi

–          Time to rent: 1,9 mesi

–          Prezzo medio di vendita: 5.731 €/mq

–          Prezzo medio di affitto: 23 €/mq

Milano si conferma non solo la piazza più dinamica, ma anche quella con i valori più elevati, a conferma di un mercato estremamente liquido, dove la domanda assorbe rapidamente l’offerta disponibile.

Seguono sul podio:

–          Firenze, con 3,6 mesi di time to sell e prezzi medi di 4.724 €/mq;

–          Roma, con 3,6 mesi e 3.635 €/mq.

Per le compravendite, il fanalino di coda è Messina, dove un immobile resta sul mercato in media 7 mesi, con un prezzo medio di 1.082 €/mq. Un dato che evidenzia come la velocità del mercato sia strettamente legata alla domanda reale e alla capacità attrattiva del territorio.

Quali sono le case che si vendono più velocemente?

Dall’analisi emerge un identikit piuttosto chiaro degli immobili più liquidi sul mercato:

–          Trilocali (e in alcuni casi quadrilocali)

–          Superficie tra 50 e 85 mq

–          Classe energetica G

–          Buono stato manutentivo

–          Piano compreso tra il primo e il secondo

Fanno eccezione alcune città:

–          A Monza, Venezia e Messina si vendono più facilmente metrature tra 80 e 115 mq;

–          A Brescia, Catania, Como, Padova, Palermo e Verona superano i 145 mq.

Milano rappresenta un caso a parte: gli immobili che si vendono più rapidamente sono bilocali, a conferma di una domanda fortemente orientata verso tagli funzionali, adatti a giovani e soprattutto a investitori.

Classi energetiche: poche eccezioni virtuose

Se la classe G domina il mercato nazionale, alcune città mostrano dinamiche differenti:

–          Torino (F)

–          Verona (E)

–          Monza (A3)

–          Bergamo e Brescia (A4)

Un segnale che anticipa gli effetti delle future normative sull’efficientamento energetico.

Come sottolinea Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it:

La quasi totalità dell’offerta di case in tutto il Paese è in classe energetica bassa poiché il patrimonio immobiliare italiano è piuttosto vetusto e lo scarso potere d’acquisto delle famiglie non consente di investire nello svecchiamento del comparto. Ci aspettiamo che normative specifiche e sempre più stringenti in materia di efficientamento energetico, prima fra tutte la Direttiva Case Green, agiscano da abilitatore per un ammodernamento del parco immobiliare esistente”.

Il commento di Sergio Candeloro

«Milano, con tempi medi di vendita e locazione tra i più brevi d’Italia, conferma ancora una volta di essere il mercato più liquido e dinamico del Paese. Non è soltanto una questione di prezzi più elevati, ma di equilibrio tra offerta, servizi, connessioni e opportunità che rendono l’immobile un bene rapidamente assorbito dal mercato. Il dato sui bilocali, che risultano essere la tipologia venduta più velocemente in città, è particolarmente indicativo: racconta una domanda concreta, stimolata da investitori. Attenzione però, soprattutto in un contesto in cui vendere può sembrare facile, a mettere sul mercato un immobile senza averlo adeguatamente valorizzato. Si devono creare gli strumenti per fare emergere bene i punti di forza di un appartamento.  La differenza tra “vendere” e “vendere bene” sta tutta qui.»