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CityWave, l’onda tra le torri che completa CityLife

Lo skyline di CityLife si prepara ad accogliere un nuovo elemento distintivo. Entro la fine del 2026 dovrebbe essere completata CityWave, l’architettura progettata dallo studio internazionale BIG – Bjarke Ingels Group che chiuderà il lungo percorso di rigenerazione dell’area dell’ex Fiera Campionaria, avviato nei primi anni Duemila.

Non una quarta torre in competizione con gli edifici già esistenti, ma una nuova porta urbana: due fabbricati collegati da una grande copertura curva, pensata per incorniciare le Tre Torri, il parco e gli spazi pubblici del quartiere.

Le prime società dovrebbero insediarsi negli uffici all’inizio del 2027.

Due edifici uniti da un’onda lunga oltre 200 metri

CityWave è composta da due edifici, denominati East e West, collegati da una scenografica struttura sospesa in legno e acciaio lunga oltre 200 metri.

È proprio questa copertura, la canopy, a definire l’identità del progetto: la sua forma dinamica richiama un’onda e crea un nuovo ingresso monumentale a CityLife, senza interrompere la continuità tra il quartiere, il parco e la città.

Al di sotto della struttura nascerà una grande piazza coperta, aperta e permeabile, progettata per offrire riparo dal sole e dalla pioggia e per estendere lo spazio pubblico all’interno del nuovo complesso.

Un nuovo ecosistema per lavoro, servizi e socialità

CityWave ospiterà circa 60.000 metri quadrati di superfici, prevalentemente destinati a uffici. Il progetto comprende anche spazi commerciali, aree per la ristorazione, terrazze, parcheggi e servizi integrati con il parco circostante.

Con il suo completamento, il Business District di CityLife raggiungerà complessivamente circa 200.000 metri quadrati di superfici a uso direzionale e commerciale.

L’obiettivo è superare il modello tradizionale dell’edificio per uffici, creando un ecosistema urbano nel quale lavoro, accoglienza, verde e socialità possano convivere. Le terrazze presenti ai diversi livelli porteranno inoltre gli spazi lavorativi verso l’esterno, rafforzando il rapporto tra architettura e natura.

Il più grande parco fotovoltaico urbano di Milano

La sostenibilità non è un elemento aggiunto al progetto, ma una componente strutturale della sua architettura.

La canopy sarà ricoperta da oltre 11.000 metri quadrati di pannelli fotovoltaici, che daranno vita al più grande parco solare urbano di Milano e a uno dei più estesi d’Europa. La produzione stimata è di circa 1.200 MWh di energia elettrica all’anno, contribuendo in modo significativo all’autosufficienza energetica del complesso.

L’edificio utilizzerà inoltre energia geotermica, materiali ad alte prestazioni e tecnologie intelligenti per ridurre i consumi e migliorare il benessere degli occupanti.

CityWave ha già ottenuto la certificazione WiredScore Platinum per la connettività digitale e le pre-certificazioni WELL Platinum e LEED Platinum, dedicate rispettivamente alla salute delle persone e alle prestazioni ambientali dell’edificio.

Un’architettura che completa senza competere

La scelta progettuale di BIG parte dal rapporto con il contesto. Di fronte alle tre torri che già caratterizzano CityLife, lo studio ha evitato di aggiungere un nuovo volume verticale, preferendo un’architettura orizzontale capace di collegare gli elementi esistenti.

La grande onda completa così lo skyline senza sovrapporsi alle torri, rafforzando la relazione tra gli edifici, il parco e gli spazi collettivi.

CityWave diventa quindi, allo stesso tempo, edificio, infrastruttura energetica e luogo pubblico: una struttura che non si limita a ospitare funzioni private, ma restituisce alla città una nuova piazza coperta e un accesso riconoscibile al quartiere.

Il commento di Sergio Candeloro

«Con CityWave si completa una delle trasformazioni urbane più importanti degli ultimi decenni. Dalla riconversione dell’ex area fieristica è nato uno dei quartieri più moderni e futuristici d’Europa, capace di integrare architettura, verde, mobilità, residenze e servizi in un unico disegno. CityWave rappresenta il tassello conclusivo di questo percorso e contribuisce a rafforzare ulteriormente l’attrattività e il valore urbano del distretto CityLife.»